2025: UN ANNO NERVOSO, MA SORPRENDENTEMENTE REDDITIZIO
Il 2025 è stato un anno pieno di scossoni, tra shock tecnologici, dazi e tensioni geopolitiche.
Eppure i mercati globali hanno chiuso in positivo, premiando chi ha mantenuto disciplina e visione di lungo periodo.
Scopri numeri, eventi chiave e le lezioni da portare nel 2026 per affrontare l’incertezza con strategia.
COS’È ACCADUTO SUI MERCATI?
Mercati ancora irregolari, con rotazioni settoriali marcate e crescente selettività. L’“ansia da AI” continua a ridisegnare equilibri e valutazioni, mentre l’obbligazionario torna a svolgere un ruolo difensivo. Tra dati macro contrastanti e attese sulle banche centrali, il quadro resta volatile ma ricco di spunti.
BITCOIN SOTTO STRESS: PERCHÉ NON PROTEGGE DAL RISCHIO COME L’ORO
Negli ultimi mesi Bitcoin ha fatto una cosa che, almeno in teoria, avrebbe dovuto evitare: scendere con decisione proprio mentre il contesto diventava più incerto, nonostante fosse nato come alternativa alle valute fiat e alla finanza tradizionale e a lungo percepito come un sistema autonomo, capace di preservare valore al di fuori delle logiche di banche centrali e mercati finanziari.
COS’È ACCADUTO SUI MERCATI?
Settimana di mercati nervosi e selettivi, in cui la volatilità ha messo alla prova le valutazioni più tirate, soprattutto nel comparto tecnologico. Tra trimestrali, dati macro e riflessioni sulla politica monetaria futura, gli investitori hanno alternato fasi di correzione e rimbalzo. La rotazione settoriale resta il vero filo conduttore di questa fase.
LA NUOVA GUIDA DELLA FEDERAL RESERVE: PERCHÉ NON È MAI SOLO UNA NOMINA
Quando cambia il presidente della Federal Reserve, non cambia solo un nome: cambiano aspettative, mercati e alleanze politiche. Scopri perché ogni parola e ogni mossa della nuova guida può muovere miliardi. Un viaggio dentro la Fed che va oltre i tassi.
COS’È ACCADUTO SUI MERCATI?
Geopolitica, banche centrali e trimestrali hanno reso la settimana particolarmente nervosa, con forti movimenti incrociati tra azioni, obbligazioni e valute. I mercati hanno però mostrato una buona capacità di assorbire le tensioni, distinguendo tra rumore di breve periodo e fondamentali economici ancora solidi. Ne è derivato un quadro volatile, ma non privo di segnali di resilienza.