COS’È ACCADUTO SUI MERCATI?
MERCATO AZIONARIO
La settimana tra fine marzo e inizio aprile resta dominata dal conflitto in Medio Oriente, con i mercati che oscillano tra timori e speranze di una rapida risoluzione. La comunicazione altalenante di Donald Trump continua a influenzare il sentiment, tra annunci di pace e minacce di escalation. Le borse hanno mostrato una certa reattività a possibili segnali di de-escalation, recuperando parte delle perdite accumulate nel mese precedente.
Wall Street ha messo a segno un rimbalzo tecnico: l’S&P 500 ha tentato di costruire una base dopo aver toccato area 6.300, mentre il Nasdaq ha beneficiato di un recupero dei titoli tecnologici. Il mercato sembra continuare a prezzare uno scenario di conflitto limitato nel tempo, nonostante l’incertezza resti elevata.
Anche le borse europee hanno registrato buoni recuperi, mentre l’Asia si è mossa in ordine sparso. In prospettiva, l’attenzione tornerà presto sulle trimestrali USA: le stime restano solide, lasciando aperto il dubbio se il mercato stia sottovalutando i rischi macro.
MERCATO OBBLIGAZIONARIO
Settimana di recupero per il comparto obbligazionario, dopo le forti tensioni registrate a marzo. I rendimenti governativi sono scesi su tutte le scadenze, favorendo un rimbalzo dei prezzi sia negli Stati Uniti sia in Europa. Il Treasury decennale americano si è allontanato dai picchi in area 4,40%-4,50%, mentre Bund e BTP hanno visto un ridimensionamento dei rendimenti, tornando rispettivamente sotto il 3% e il 4%.
Il movimento riflette un raffreddamento delle aspettative più aggressive sulle banche centrali. Negli Stati Uniti, la Federal Reserve è ora vista in una fase di attesa, con ipotesi di rialzi che si sono ridimensionate. Anche per la Banca Centrale Europea resta uno scenario meno teso, pur con attese ancora orientate a possibili interventi restrittivi nel corso dell’anno.
Positivo anche il comparto corporate, con compressione degli spread sia sull’investment grade sia sull’high yield. Resta comunque elevata la sensibilità del mercato all’evoluzione del quadro geopolitico.