COS’È ACCADUTO SUI MERCATI?

MERCATO AZIONARIO

L'inizio del secondo semestre conferma un contesto favorevole per i mercati azionari, sebbene non privo di rotazioni settoriali. A Wall Street il comparto tecnologico resta protagonista, ma all'interno della filiera dell'intelligenza artificiale emergono prese di beneficio, in particolare sui produttori di semiconduttori e memorie, dopo i forti rialzi dei mesi precedenti.

Al contrario, le grandi piattaforme digitali hanno recuperato terreno, sostenendo gli indici americani. Il dato sul mercato del lavoro statunitense, più debole delle attese, non ha modificato il quadro di fondo e ha favorito una rotazione verso i settori più difensivi. L'S&P 500 chiude la settimana in rialzo, mentre il Nasdaq avanza con maggiore moderazione, frenato dalla debolezza del comparto chip.

In Europa prosegue invece il momento positivo: il calo dell'inflazione e la buona tenuta di finanziari, industriali e difesa hanno spinto i principali listini su nuovi massimi storici. Più eterogeneo il quadro asiatico, con Corea del Sud in difficoltà per il peso dei semiconduttori e Hong Kong in recupero.

MERCATO OBBLIGAZIONARIO

Sul mercato obbligazionario la settimana è stata caratterizzata da un nuovo rialzo dei rendimenti, soprattutto sulle scadenze più lunghe, sia negli Stati Uniti sia nell'Eurozona.

Nonostante alcuni segnali di raffreddamento del mercato del lavoro americano, gli investitori continuano a ritenere che la Federal Reserve manterrà un approccio prudente e restrittivo, rinviando eventuali tagli dei tassi. Anche gli interventi dei principali banchieri centrali al forum di Sintra hanno confermato la volontà di mantenere alta l'attenzione sull'inflazione, pur riconoscendo i recenti progressi.

In Europa il rientro delle pressioni sui prezzi ha ridotto le aspettative di ulteriori rialzi della BCE, senza però modificarne l'impostazione di fondo. I titoli governativi hanno quindi registrato lievi flessioni, mentre lo spread BTP-Bund è rimasto vicino ai minimi dell'anno. Il comparto obbligazionario societario continua invece a mostrare resilienza, con spread di credito ancora contenuti e un sentiment complessivamente favorevole verso gli emittenti più solidi.

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IL PETROLIO È TORNATO DOV’ERA. I MERCATI NO.

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