COS’È ACCADUTO SUI MERCATI?
MERCATO AZIONARIO
La settimana si è sviluppata in un clima complessivamente positivo per i mercati azionari, sostenuti da due driver principali: le attese di una conclusione del conflitto tra USA/Israele e Iran e la continua forza del comparto tecnologico legato all’intelligenza artificiale. Nonostante le trattative diplomatiche restino aperte e il tema dello Stretto di Hormuz continui a generare volatilità sul petrolio, gli investitori sembrano ormai orientati verso uno scenario di progressiva de-escalation.
A supportare Wall Street è stata soprattutto la stagione delle trimestrali statunitensi. Dopo le big tech, è stato il settore semiconduttori a trainare i listini, con risultati molto solidi da parte di AMD e con prospettive ancora favorevoli per tutta la filiera AI e data center. Gli indici USA hanno così aggiornato i massimi storici, con il Nasdaq protagonista di una salita molto rapida.
Più debole l’Europa, mentre Giappone, Corea e mercati emergenti hanno beneficiato del momentum positivo della tecnologia.
MERCATO OBBLIGAZIONARIO
Sul fronte obbligazionario, la settimana ha visto un moderato allentamento delle tensioni grazie alle speranze di un cessate il fuoco permanente in Medio Oriente. Il calo dei rendimenti ha interessato soprattutto l’Eurozona, più esposta alle dinamiche del prezzo del petrolio e quindi maggiormente sensibile al rischio inflazione.
I titoli governativi europei hanno registrato recuperi, con rendimenti in lieve discesa sia sulla parte breve sia su quella lunga della curva. Positivo anche il comportamento del debito italiano, accompagnato da un restringimento dello spread rispetto al Bund tedesco. Restano però elevate le attese di intervento della Banca Centrale Europea nei prossimi mesi, con il mercato che continua a stimare possibili rialzi dei tassi a partire dall’estate.
Negli Stati Uniti il quadro è più stabile: i Treasury restano vicini ai livelli recenti, mentre la Federal Reserve mantiene un approccio attendista, sostenuta da dati macro ancora solidi, soprattutto sul fronte occupazionale. Buona settimana anche per il credito corporate, con spread in riduzione.